Ed eccoci qui, tre anni di vita racchiusi in due sacchi, una valigia e una piccola scatola.
Il sunto di un'esperienza che non avresti mai voluto vivere e che hai accettato con l'amara serenità di non esserci di peso in questi ultimi due anni così particolari.
Io sto bene dicevi, anche quando, con un po' di malinconia, avresti voluto rivedere la tua casa, le tue cose e trascorrere del tempo con i tuoi cari fuori da lì.
Di tutto questo ci resta una collezione infinita di presine, confezionate con fili di ogni colore; il reparto Girasoli serberà il tuo ricordo di persona dolce che sa farsi voler bene, donna riservata che condivideva molto poco di sé, lettrice appassionata di romanzetti rosa che finivano tutti bene.
Quel che ci consola, anche se non è facile, è sapere di aver agito per il tuo bene, di aver fatto tutto quanto il possibile per non farti mancare la nostra presenza, anche quando erano le sole telefonate a ricordarti che noi c'eravamo.
Resta il dolore di non averti potuto salutare, stringerti la mano in segno di conforto per un'ultima volta, ma chi conta di più ci è riuscito donadoti, si spera, un po' di pace nel cuore.
Resta la speranza che tu, da lassù, ricordi i pochi momenti speciali trascorsi insieme nella tua stanzetta a due letti dalla quale uscivi malvolentieri, le ore ad ascoltare la tua amata musica lirica, la canzone Carezze che ti commuovere sempre, il Santo Rosario recitato con un filo di voce nei momenti di difficoltà e, infine, l'uncinetto, sempre in mano a riempire il tuo tempo mentre ti lamentavi degli altri ospiti perché erano rimbambiti.
Di certo la tua mancanza si sentirà tantissimo anche lì. Ti ricorderanno tutti, sempre e non smetteranno mai di volerti bene.
Ciao Nina.
Il sunto di un'esperienza che non avresti mai voluto vivere e che hai accettato con l'amara serenità di non esserci di peso in questi ultimi due anni così particolari.
Io sto bene dicevi, anche quando, con un po' di malinconia, avresti voluto rivedere la tua casa, le tue cose e trascorrere del tempo con i tuoi cari fuori da lì.
Di tutto questo ci resta una collezione infinita di presine, confezionate con fili di ogni colore; il reparto Girasoli serberà il tuo ricordo di persona dolce che sa farsi voler bene, donna riservata che condivideva molto poco di sé, lettrice appassionata di romanzetti rosa che finivano tutti bene.
Quel che ci consola, anche se non è facile, è sapere di aver agito per il tuo bene, di aver fatto tutto quanto il possibile per non farti mancare la nostra presenza, anche quando erano le sole telefonate a ricordarti che noi c'eravamo.
Resta il dolore di non averti potuto salutare, stringerti la mano in segno di conforto per un'ultima volta, ma chi conta di più ci è riuscito donadoti, si spera, un po' di pace nel cuore.
Resta la speranza che tu, da lassù, ricordi i pochi momenti speciali trascorsi insieme nella tua stanzetta a due letti dalla quale uscivi malvolentieri, le ore ad ascoltare la tua amata musica lirica, la canzone Carezze che ti commuovere sempre, il Santo Rosario recitato con un filo di voce nei momenti di difficoltà e, infine, l'uncinetto, sempre in mano a riempire il tuo tempo mentre ti lamentavi degli altri ospiti perché erano rimbambiti.
Di certo la tua mancanza si sentirà tantissimo anche lì. Ti ricorderanno tutti, sempre e non smetteranno mai di volerti bene.
Ciao Nina.
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