Poesie, scritti e pensieri di Silvia Verga #paroledisilvia Silvia Verga nasce a Milano il 22 settembre del 1972. Si avvicina molto presto alla poesia per passione. I suoi primi scritti risalgono infatti ai 13 anni. Attualmente ama scrivere componimenti in verso libero ispirati alle sue emozioni, all'amore per i suoi cari e al mondo che la circonda.
martedì 26 agosto 2025
lunedì 11 agosto 2025
La Valée
La valle al primo mattino,
sa di erba appena spuntata,
e il sole, che si fa tanto piccino
da inizio ad una nuova giornata.
Il fresco friccicore di aria pulita
si dona col suo silenzio sincero
ai boschi che riprendono vita
e donano il loro canto leggero.
C'è un dolce profumo di pace
e le nuvole si prostrano liete,
il borgo addormentato tace
si può ancora godere la quiete.
Ed io, siedo su questa panchina
con i miei grandi occhi socchiusi
e mi calo piano in questa mattina,
ritrovo armonia tra i pensieri confusi.
Ché la Valleé, quando inizia il giorno
sa darmi la calma che tanto cercavo
fuori di me, guardandomi attorno
e che tristemente non raggiungevo.
sa di erba appena spuntata,
e il sole, che si fa tanto piccino
da inizio ad una nuova giornata.
Il fresco friccicore di aria pulita
si dona col suo silenzio sincero
ai boschi che riprendono vita
e donano il loro canto leggero.
C'è un dolce profumo di pace
e le nuvole si prostrano liete,
il borgo addormentato tace
si può ancora godere la quiete.
Ed io, siedo su questa panchina
con i miei grandi occhi socchiusi
e mi calo piano in questa mattina,
ritrovo armonia tra i pensieri confusi.
Ché la Valleé, quando inizia il giorno
sa darmi la calma che tanto cercavo
fuori di me, guardandomi attorno
e che tristemente non raggiungevo.
venerdì 8 agosto 2025
Figlio e Papá
Bimbo che sei venuto al mondo
dopo qualche anno d'attesa
biondo quasi come il grano
che matura fiero nei campi.
Ragazzo che sei cresciuto
proprio in barba a tutti quelli
che di te dicevano solo
che non eri mai abbastanza.
Ti guardo quest'oggi felice
dell'uomo che sei
e della vita che pratichi
con orgogliosa fierezza.
Ed io che ti sono madre
mi gongolo soltanto un po'
vedendo che mi lasci la mano
per camminare gioioso.
Lasciarti è stato difficile
ma anche necessario
a vedere la bella persona
che ormai sei diventato.
Ed ora, che sarai padre
ti guarderò da lontano
crescere ancora di più
come uno splendido papà.
Che parte del mio lavoro
ha trovato la sua fine
verso un nuovo inizio
strapieno di felicità.
dopo qualche anno d'attesa
biondo quasi come il grano
che matura fiero nei campi.
Ragazzo che sei cresciuto
proprio in barba a tutti quelli
che di te dicevano solo
che non eri mai abbastanza.
Ti guardo quest'oggi felice
dell'uomo che sei
e della vita che pratichi
con orgogliosa fierezza.
Ed io che ti sono madre
mi gongolo soltanto un po'
vedendo che mi lasci la mano
per camminare gioioso.
Lasciarti è stato difficile
ma anche necessario
a vedere la bella persona
che ormai sei diventato.
Ed ora, che sarai padre
ti guarderò da lontano
crescere ancora di più
come uno splendido papà.
Che parte del mio lavoro
ha trovato la sua fine
verso un nuovo inizio
strapieno di felicità.
Dedicata a Francesca ed Alessandro
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