il mio miglior sorriso
e scioglierò quei nodi
tra i capelli arruffati
donando loro splendore.
Poesie, scritti e pensieri di Silvia Verga #paroledisilvia Silvia Verga nasce a Milano il 22 settembre del 1972. Si avvicina molto presto alla poesia per passione. I suoi primi scritti risalgono infatti ai 13 anni. Attualmente ama scrivere componimenti in verso libero ispirati alle sue emozioni, all'amore per i suoi cari e al mondo che la circonda.
Le dieci di sera di un giorno qualunque
la tivù accesa senza un programma
tu non sei qui, accanto a me
che costruisco castelli di carta
e li riempio di favole e sogni.
Non doveva andare così, certo la tua prima volta te la immaginavi diversa.
Era tempo che aspettavi un appuntamento con lui e, quando ti chiese di uscire, non ti sembrò vero.
Avevi passato ore davanti all'armadio con l'intento di scegliere un outfit adeguato. Possibile che non avevi nulla da metterti?
Quando finalmente lui arrivò, sulla sua decapottabile verde, non stavi nella pelle. Una nuvola di profumo, il fermacapelli francese, le maryjane con il fiore rosso sulla punta, eri pronta.
Chi se lo sarebbe aspettato che ti avrebbe portato in quel locale, che avrebbe drogato il cocktail che avevate scelto insieme... che ti avrebbe portato nella dark room per approfittarsi di te, della tua incoscienza, della tua verginità.
Seduta sul tuo letto, con I chiari segni di quell'abuso, ti domandi se è il caso di parlarne. Ma poi con chi?
Tua madre non avrebbe capito, tuo padre ti avrebbe dato della puttana e gli altri...? Di certo te la sei cercata, non si accetta da bere al primo appuntamento. Chissà come eri vestita, sicuramente gli hai dato da intendere che ci stavi.
E mentre raccogli gli ultimi pezzi di te, ti incolpi di essere uscita con lui, dandola vinta a tutti, senza alcuna possibilità di riscatto.
Giorni che passano tanto di fretta che ci si scorda di respirare e il cuore batte senza fare rumore perché troppe son le cose da fare.