È un'alba silenziosa e pesante
come il denaro che hai sudato
per farmi crescere in un paese
dove non dovrò fare la guerra.
Mi hai abbracciato teneramente
bagnandomi il viso col tuo pianto
con il tuo cuore sopra le spalle
mi hai mandato su quella strada.
Ragazzo mio mi hai detto corri
e non voltarti indietro giammai
dirigi lo sguardo verso la pace
avvera tutti i bei sogni che hai.
Ma io guardavo al di là del mare
con il mio cuore ricolmo di idee
e la mia testa strapiena di gioia
mentre speravo nell'avvenire.
Oh madre perdonami se puoi
sono caduto in fondo al mare
con la mia storia posata sul cuore
e i miei dodici anni da dimenticare.
Non ho realizzato i tuoi desideri
non sarò una persona importante
nessuno mai più parlerà di me
che sono caduto in fondo al mare.
Ma io guardavo quell'altra sponda
con il mio cuore ricolmo di vita
e la mia testa strapiena di pace
mentre speravo nell'avvenire.
Poesie, scritti e pensieri di Silvia Verga #paroledisilvia Silvia Verga nasce a Milano il 22 settembre del 1972. Si avvicina molto presto alla poesia per passione. I suoi primi scritti risalgono infatti ai 13 anni. Attualmente ama scrivere componimenti in verso libero ispirati alle sue emozioni, all'amore per i suoi cari e al mondo che la circonda.
martedì 27 agosto 2024
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