piccole, bianche, tra i fili d'erba
e mi riportano a quel tempo
in cui sognavo ad occhi aperti
di un mondo meraviglioso
fatto di case variopinte
e dove niente e nessuno
faceva male a questo cuore.
Un universo personale
dove nessuno mi scherniva
potevo essere me stessa
senza dare spiegazioni
e il dolore degli schiaffi
diventava il mio placebo
per chetare quelle paure
che forse troppo conoscevo.
È ad ogni nuova primavera
mentre le guardo in silenzio
mi accorgo che quei sogni
non sono mai andati via
ma assieme a loro le paure
sono ancora tutte qui
a ricordarmi quanto è vero
che non sono mai cresciuta.
Sono spuntate le pratoline
che con il loro candore
mi riportano a quei giorni
in cui sognavo di volare
e all'improvviso qualcosa
mi faceva cadere giù
riportandomi indietro
davanti alle mie paure.