domenica 18 maggio 2025

Genitori X

Diciamo le cose come stanno : la nostra generazione, ovvero quelli nati tra il 1970 e il 1985, è più o meno cresciuta, davanti alla televisione.

È voi direte, dovevi dircelo tu!?

Per carità, lungi da me fare l'esperta di mass media o quant'altro.

Tuttavia qualche considerazione va fatta, eccome!

Siamo diventati grandi guardando cartoni animati giapponesi i quali, in molti casi, non erano nemmeno destinati ai bambini e venivano "censurati" per adeguarsi alle giovanissime menti.

Dopo aver guardato Remì, Peline story e Candy Candy, molti di noi hanno sicuramente posto ai loro genitori la fatidica domanda : "Ma io, sono veramente vostro/a figlio/a?"

E chissà in quanti hanno segretamente coltivato il sogno di vivere in montagna, tra le caprette che educatamente salutavano o di possedere il maglio rotante per difendersi dagli amichetti dispettosi.

Ma fosse finita qui, andrebbe tutto bene, però non ci dobbiamo dimenticare dei telefilm. Quelle che adesso si chiamano serie TV e che ci hanno fatto esplorare mondi di altre galassie, desiderare di essere la perla di Labuan o avere la sagacia di Starsky e Hutch nel risolvere un caso.

Molto probabilmente, una buona parte degli appassionati motociclisti si è identificata in Baker e Poncharello mentre a noi bambine toccava guardare storie di cameriere povere, segretarie o impiegate costrette a fare I conti con la dura realtà e poco altro, facendoci più che mai maturare un'idea di emancipazione poi fallita miseramente.

Tuttavia, concedetemelo, credo molto seriamente che il danno peggiore lo abbiano fatto due tipi di programmi: le soap opera, che nostro malgrado eravamo costretti a guardare mentre pranzavamo, per assecondare i desideri di mamma e le situation comedy.

Nel primo caso, guardando con quanta facilità i personaggi si prendevano, sposavano, divorziavano e facevano figli con chiunque, molti/e di noi potrebbero aver pensato che in fondo se divorziare era veramente così facile, avrebbero potuto sposarsi con leggerezza, tanto poi si poteva rimediare all'errore. Poco importa se poi ci si trovava ad avere figli da mogli diverse, ogni riferimento ai nostri politici è puramente casuale, o da mariti differenti, se lo faceva Brooke Logan allora era legittimo.

Nel secondo caso le cose sono andate molto diversamente.

Con l'intento di dare ai giovani adolescenti delle lezioni di vita, le sit com ci hanno messo di fronte ad un modello familiare pressoché stereotipato, nel quale I componenti della famiglia erano quasi sempre allegri e felici, si volevano un mondo di bene e avevano problemi che si risolvevano in circa 30 minuti di trasmissione. E tutto questo nella fase più delicata della nostra vita.

Non ci stupisce quindi il fatto che, molti di noi, davanti a figli pre durante e post adolescenti si trovino a dover affrontare problemi molto più seri di un uscita con le amiche finita in sbronza e si accorgono che persino Elise Keaton o Claire Robinson, si sarebbero arrese davanti alle difficoltà della nostra quotidianità.

Parecchi si sono rivolti a validissimi specialisti perché, il fatto che i nostri genitori non erano neanche lontaanamente come i genitori in blue jeans ha creato un trauma.

E adesso, a conti fatti, vorremmo tutti avere un manuale dei does and dones (ovvero si fa e non si fa) che ci aiuti a vivere la genitorialitá in un modo più semplice, proprio come in casaa Keaton.

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Ringrazio il cielo

Giorni che passano tanto di fretta che ci si scorda di respirare e il cuore batte senza fare rumore perché troppe son le cose da fare.