L'alba è arrivata anche oggi
dopo una notte passata a fuggire
da chi pattuglia questi paraggi
e ha deciso che debbo morire.
Una gelida pietra come cuscino
e quattro stracci da indossare
chiudo gli occhi al mio destino
ora, non ci posso pensare.
Padre, io ti chiedo perdono
se talvolta perdo la mia dignità
ma non dimenticherò mai chi sono
anche in cerca di speranza e carità.
Ché sopravvivere in questo paese
è diventato una triste scommessa
Con chi annulla le nostre pretese
in nome della terra promessa.
Madre, io ti chiedo perdono
se oggi mostro la mia fragilità
e rinnego l'uomo che sono
in cerca di una nuova serenità.
Se provo a scappare da casa mia
prendendo per mano tutti i miei figli
vorrei davvero non andare via
ma ho già commesso troppi sbagli
dando fiducia a chi, a parole
mi ha promesso l'amata libertà
da questo luogo che non mi vuole
peccando troppo di disonestà.
E mi ha buttato in questa guerra
in nome di un dio, che un tempo amavo
privandomi della mia terra
e del futuro che tanto sognavo.
Poesie, scritti e pensieri di Silvia Verga #paroledisilvia Silvia Verga nasce a Milano il 22 settembre del 1972. Si avvicina molto presto alla poesia per passione. I suoi primi scritti risalgono infatti ai 13 anni. Attualmente ama scrivere componimenti in verso libero ispirati alle sue emozioni, all'amore per i suoi cari e al mondo che la circonda.
domenica 27 luglio 2025
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