mercoledì 29 marzo 2023

Primo Bacio

Chi sono i protagonisti di questa storia? Sapresti identificarli in un modo preciso? Potete leggere questo racconto immaginandovi due personaggi principali il più possibile vicini alla vostra idea di primo bacio.

Era da tempo che aspettava questa giornata, tutto doveva essere perfetto come sognava. 

Molti erano i giorni trascorsi con lo sguardo rivolto verso il cielo e l'aria sospirante, in attesa del primo grande amore. 

E finalmente accadde, in un giorno come tanti, senza sole, né pioggia, l'aria non era più tersa del solito, nulla di particolare da menzionare.

Fino al momento in cui il suo sguardo si incrociò con un paio di occhi neri, che sapevano parlare ed erano affamati di cose nuove, proprio come i suoi.

L'istinto fu forte, doveva avvicinarsi e cercare un contatto, trovare un pretesto affinché non rimanesse il solo ricordo di quello sguardo così eloquente.

Un passo dopo l'altro ed ecco che tutto cominciò.

Ma oggi, dopo quasi sette giorni, stava per arrivare il tanto agognato primo bacio, se lo sentiva.

Magari proprio lì, sulla panchina davanti al fiume, mentre tutta la gente attorno si faceva i fatti propri, e una leggera brezza spettinava gli alberi muovendo i fili d'erba verde in un giorno di primavera appena cominciata.

Mentre sognava ad occhi aperti, si incamminava verso l'appuntamento; si, sarebbe proprio accaduto e così avvenne.

Però non fu una panchina davanti al fiume a fare da palcoscenico in quel verde teatro, mentre i primi germogli coloravano il prato, bensì due seggioline, attorno a un vecchio tavolino rotondo di un bar chiuso da tempo, che attendeva giornate migliori per poter riaprire.

Occhi negli occhi, qualche parola, tanti sorrisi, un po' imbarazzati, un po' sinceri, ma soprattutto carichi di desiderio. 

Che le loro labbra si potessero congiungere per non staccarsi più, per assaporarsi fino al profondo, fino quasi a toccare le loro anime.

La verità? Non andò precisamente così.

Fu impacciato, alquanto incerto, ma pur sempre il primo, quello che non si scorda mai.

Fu la partenza di una vita nuova, di nuovi giorni che, per lunghi o brevi che sarebbero stati, sarebbero rimasti indimenticati. 

Poteva diventare amore? 

Chissà. Di sicuro aveva davanti tanta strada e loro tanta voglia di percorrerla.

Nessun commento:

Posta un commento

Nota. Solo i membri di questo blog possono postare un commento.

Ringrazio il cielo

Giorni che passano tanto di fretta che ci si scorda di respirare e il cuore batte senza fare rumore perché troppe son le cose da fare.