Le dieci di sera di un giorno qualunque
la tivù accesa senza un programma
tu non sei qui, accanto a me
che costruisco castelli di carta
e li riempio di favole e sogni.
Arriccio i capelli contro la noia,
c'è tanto vuoto da riempire
e poche cose da metterci dentro.
Un po' di musica per fare rumore,
qualche parola buttata giù a caso,
una foto di noi che sorridiamo
e il ricordo di momenti felici.
Vorrei averti qui, ma non ci sei
e vivo il silenzio come un torpore
che persiste e non vuole passare
e diventa una parte di me.
Perché non ci sei, mio dolce amore
chi ha voluto che andassi lontano
da questa strada, da questa casa
dove albergavano gioia e colore.
Io sono qui e ti aspetto ancora,
nel caso tu volessi tornare
mi vesto di attesa e di illusione
sotto a una coltre di dolore.
Torna da me, fallo davvero
fammi tornare ad esser felice
solo un istante, qualche secondo
e poi verso il cielo ti rilascerò andare.
Come è difficile lasciare andare la persona amata, vederla partire per il suo ultimo viaggio.
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