Ah, è già ora di alzarsi, come sempre ho dormito male, un sonno agitato, pieno di sogni confusi.
Ok, ora metto i piedi giù dal letto, come vorrei poter dormire ancora un po'. Ma mi vesto, mi preparo ad affrontare anche questa giornata.
Ho deciso, vado al bar, come tutte le mattine, la mia brioche vegana al cioccolato mi aspetta, che buona, però, cosa penserebbe lei se sapesse che... in fondo me la merito, questa settimana ho fatto la brava, non ho ecceduto con i dolci ed ho sempre rispettato le regole della buona nutrizione. Poco di tutto ad ogni pasto e solo uno spuntino al giorno per merenda.
Ho fatto il menù della settimana come sempre, oggi mi spetta formaggio, non troppo però. Un pochino di pasta, 20 maccheroni, pomodori in insalata... così posso fare una merenda più sostanziosa.
Sono contenta di me, oggi non ho ceduto alle mie emozioni, almeno per ora, speriamo che non accada nulla di particolare, maledetta fame emotiva!
Ma, un momento, domani ho quella visita medica...o cielo, non sono pronta, meglio mangiare qualcosa, ecco, le patatine che sono avanzate dalla cena di ieri!
Non ci posso credere, ho ceduto ancora, se lo sapesse lei, mi schernirebbe di sicuro, mi vergogno molto, non posso assolvermi, sono colpevole punto e basta!
Io non ce la farò mai, sono un continuo fallimento.
Se mangio anche il primo, magari non mi vengono strane voglie nel pomeriggio...almeno fino a merenda.
Certo essere a casa da sola non aiuta, nessuno con cui parlare. E poi, di cosa? Mio marito è stanco, non ce la fa più a gestire il mio DCA, del resto lui non ha colpa, dipende tutto da me.
Mi piacerebbe avere un'amica con la quale trascorrere qualche ora in compagnia, ma nessuna di loro può, lavorano tutte. Allora mi metto sul divano, meglio così. In questo modo non faccio danni.
È ora di merenda non mi vanno i grissini, mu farò un panino con la maionese, e più buono, non dovrei lo so, ma è più succulento.
Aspetto la sera, l'ora di preparare la cena. Un bel pasto elaborato, ricco di cose buone, in questo modo loro mangeranno più di me e io sembrerò più brava.
E poi, potrò gustare un po' di gelato davanti alla TV stasera. Si lo so che non dovrei ma ne ho voglia e non posso farne a meno.
Anche oggi non sono stata brava, non mi sono comportata bene...se lo sapesse lei...Va be, cerchiamo di dormire, domani è un altro giorno e, sicuramente, farò la brava.
Poesie, scritti e pensieri di Silvia Verga #paroledisilvia Silvia Verga nasce a Milano il 22 settembre del 1972. Si avvicina molto presto alla poesia per passione. I suoi primi scritti risalgono infatti ai 13 anni. Attualmente ama scrivere componimenti in verso libero ispirati alle sue emozioni, all'amore per i suoi cari e al mondo che la circonda.
lunedì 29 maggio 2023
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