Prima volta
È tutto organizzato, questa sera i miei non saranno a casa e io ho preso il telefonino e ti ho chiamato:
"Ti va di mangiare un gelato? Sotto casa mia c'è una gelateria buonissima".
Alla tua risposta affermativa, l'emozione ha cominciato a crescere. Come vestirmi? Mio Dio che disastro, devo iniziare il restauro completo.
L'ora è giunta, a breve citofonerai ed io, in preda all'ansia, ti raggiungerò.
Gusteremo il nostro gelato e poi:
"Ti va di salire?"
Accenderò un incenso al tuo profumo preferito, pensavo, un po' di musica soffusa e un buon bicchiere di prosecco, se il mio vecchio sapesse...
"Si, volentieri ", la tua risposta.
Seduti sul divano, fronte a fronte, la serata proseguiva con qualche parola e poi...un timido bacio ad occhi chiusi, una carezza sui capelli e giù, fino a sfiorarsi il ventre, le cosce che pian piano si rilassavano, mentre i vestiti volavano sul pavimento e si compiva ciò che avevi tanto atteso.
Stupendo? A tratti si, ma anche impacciato, timoroso, doloroso ed irripetibile. Perché la tua interezza, da oggi, non te la ridarà nessuno, ma serberai questo giorno come il primo tra i più importanti della tua vita.
E mentre vi guardavate negli occhi sognanti, piano piano vi riabbracciavate e un timido "ti amo" usciva dalla vostra bocca dando un senso definitivo alla vostra meravigliosa, tenera e sensuale prima volta.
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